Biografia
Dopo gli studi a Venezia, si trasferì a Roma dove frequentò corsi di regia e sceneggiatura. Iniziò a lavorare come autore e regista teatrale, per poi collaborare con la RAI tra il 1975 e il 2000, realizzando programmi culturali e documentari.
Parallelamente sviluppò un percorso artistico come pittore e autore di installazioni, con esposizioni personali e collettive.
Attività cinematografica
Visintin esordì nel cinema con Bachi da seta (1988), film drammatico da lui scritto e diretto, presentato in concorso al David di Donatello come miglior regista esordiente.
Nel 1990 realizza il documentario Il Vecchio e la Montagna, dedicato all’alpinista trentino Bruno Detassis, figura leggendaria del Gruppo del Brenta. L’opera, della durata di circa 50 minuti, fu presentata al Trento Film Festival del 1991 e racconta la vita quotidiana di Detassis al rifugio Brentei, ritraendolo come guida alpina, custode del territorio e precursore dell’ecologia.
Nel 2008 gira il documentario "Gilera, una corsa lunga un secolo", realizzato insieme alla giornalista Daniela Confalonieri per celebrare il centenario della casa motociclistica Gilera. L’opera raccoglie interviste, materiali d’epoca e testimonianze, ed è stata presentata in anteprima ad Arcore.
Collaborò inoltre a produzioni televisive e documentari di carattere storico e religioso, tra cui opere dedicate a Padre Pio e ad altri temi spirituali.
Opere principali
Cinema
- Bachi da seta (1988) – regia e sceneggiatura
- Il Vecchio e la Montagna (1990) film documentario - regia
- Le grand café des voyageurs - partiture per umani universi in transito"" (2008), docufilm - soggetto di Patrizia Masi - regia
Teatro
- Erofilomachia, ovvero Duello d'amore e d'amicizia (1973) - di Sforza Oddi (riduzione e adattamento in 2 tempi di Gilberto Visintin) - prodotto dall'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico - regia
- Vaudeville d'Antan (1977) di Gerardo Guccini, secondo classificato al Premio Riccione 1977 - regia
Televisione
- Documentari religiosi e culturali per RAI (1975–2000)
- Arno: l'avventura di un fiume (1990) documentario - regia
- Serie televisive di carattere storico e agiografico (Collana I Santi, Padre Pio da Pietrelcina)
Regia radiofonica
- Gaby e il cavallo (1975) di Manlio Cancogni, Radiodramma, Coll. AP096,10
- La lunga strada della resistenza (1976) Genere redazionale, Coll. AP106,7
- Gioco di specchi in un vecchio caffé di provincia (1977) - radiodramma prodotto da Rai Radio Uno con Giustino Durano.
- Teatro a domicilio (1978) - radiodramma prodotto da Rai Radio Uno
- Il re nudo (1979), radiodramma in due tempi di E. Schwarz con Gigi Ballista - adattamento radiofonico e regia
- Un ebreo nel fascismo (1982), Rai Radio Uno
Attività artistica
Come pittore e artista visivo, Visintin elaborò un linguaggio che univa tecniche tradizionali a materiali di recupero, con particolare attenzione al rapporto tra natura e artificio. Nel 2020 presentò la mostra BioArt. Scarti e riscatti a Milano.
Nel 2025 è stata allestita una mostra a Venezia intitolata: “Gilberto Visintin. Un artista rinascimentale nel Novecento”. La mostra, un omaggio al poliedrico artista, presentava i quadri e le sculture in un percorso cronologico, dalle opere di gioventù fino alle pitture degli ultimi anni.
Riconoscimenti
- 1989 - David di Donatello
- Candidatura al premio per il miglior regista esordiente per Bachi da seta.